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LA MORTE ALLE CALCAGNA SU INTERNAZIONALE

Francesco Boille su “Internazionale” di due settimane fa ha recensito La morte alle calcagna di Marko Turunen. Questo è il testo integrale del suo scritto: “Il finlandese Marko Turunen è una delle rivelazioni della scorsa edizione del festival bolognese di Bilbolbul. Un universo disturbato il suo, e tuttavia immerso in una sorta di poesia raggelata con esseri che sembrano mutanti di un mondo post-atomico con gli stessi luoghi, oggetti, modi di vita di oggi, tranne gli umani. Metafora ne è l’immaginario trasfigurato, grazie anche alla bicromia rosso e verde-fosforescente, proveniente dalla pubblicità, dai fumetti o dalle vecchie serie B, che da pop è giunto all’Apocalisse del trash. Ma se è un universo del riciclaggio, le immagini dell’autore hanno qualcosa di antico, da incisioni del XIX secolo. La descrizione, mediante istantanee rapsodiche, di microeventi legati alla quotidianità più prosaica e alle angosce più comuni, rende quest’opera una magistrale interpretazione della contemporaneità”. Grazie.

postato da canicola + lunedì, 24 marzo 2008 + link + + tag: recensioni

CANICOLA 5, RECENSIONE SU LO SPAZIO BIANCO



Dopo il formato maxi della precedente uscita, Canicola torna nelle librerie con un nuovo volume presentato a Lucca Comics 2007. Con questo volume Canicola riuniforma il numero delle pagine agli standard di quelli iniziali e ritorna ad essere tutto italiano, se si esclude Amanda Vahamaki che è comunque un po' italiana avendo recentemente vissuto nel nostro paese.Il precedente numero ha ospitato la collaborazione di artisti internazionali sconosciuti ai più come Anders Nilsen, Chihoi o Jesse Moynihan. Nel giro di poche uscite l'apprezzamento ed i riconoscimenti a questo progetto editoriale sono arrivati non solo dai lettori ma anche dalla critica più importante. Il premio per miglior produzione indipendente ad Angoulême ha giustamente regalato maggior visibilità e magari anche aumentato le vendite dando modo di sperare in uscite più frequenti e regolari per la rivista. Un premio meritato grazie all’impegno del collettivo di Canicola dimostrato sin dall’inizio proprio per il coraggio di porsi come “altro” in un momento ancora non felice per il mondo del fumetto italiano indipendente. Ad accomunare ogni intervento nella rivista è proprio un forte spirito di indipendenza e libertà espressiva, non tematiche o stili, ma piuttosto una mentalità. Il lettore casuale sfogliando Canicola può rimanere disorientato, dal momento che per gli autori coinvolti nel progetto certi schemi tipici del fumetto non sono più regole certe e dovute. La rivista diventa per loro una valvola di sfogo per tensioni artistiche imprevedibili: un cantiere dove prendono forma progetti innovativi, che danno nuova linfa ad una tradizione italiana della rivista a fumetti che da alcuni anni aveva perso vigore.

Continua a leggere su Lo Spazio Bianco, la recensione di Valerio Stivé.

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Il disegno è di Giacomo Monti.

postato da canicola + martedì, 11 marzo 2008 + link + + tag: recensioni

BDN SU INTERNAZIONALE

Lontane macchie dalla forma più o meno umana deambulano nella desolazione, tra cui gruppi armati di preti contro i quali si è organizzata una resistenza. Primi piani su facce giovani incattivite, anch'esse piene di macchie nere, in una sorta di espressionismo impressionista. Ma anche tanto bianco. Bruno, graficamente, gioca su improvvise accumalazioni e sottrazioni. I personaggi hanno occhi dall'orbita vuota, come maschere del teatro greco appese ad un muro: visi già oltre la tragedia della vita, esangui. Non c'è più epica. E' l'Ade in versione postmoderna: grande vuoto, brodo di niente a cui ci si abitua facilmente. Siamo in una sorta di guerra interetnica, in un'Italia al tempo stesso astratta e simile a quella di oggi: questo è il prisma attraverso cui è letto lo sfacelo di un paese cupo che ha perso il senso della comunità. Eppure ne viene fuori poesia, a tratti struggente.

Ringraziamo Francesco Boille per la puntuale recensione di Brodo di niente su Internazionale di questa settimana.

postato da canicola + martedì, 18 settembre 2007 + link + + tag: recensioni

UN CHAMP DE BEIGNETS



Plus qu’un livre sur l’enfance d’une jeune fille, Campo di Baba est aussi un livre de femme. Et s’il n’y a pas de lapin blanc mais un diplodocus carnivore, c’est pour mieux montrer cette force préhistorique (d’avant les histoires), qu’il s’agira de retrouver ou de se souvenir, ou de re-rêver.

Sul sito du9 l'autre bande dessinée, una recensione di Champ de beignets, l'edizione francese di Campo di babà, di Amanda Vähämäki. Qui. 

postato da canicola + domenica, 26 agosto 2007 + link + + tag: recensioni

BDN REVIEW

In other words, if this comic contained a lobotomizing device that shot from its page and penetrated your brain until no comprehension of the text were possible at any time, I'd still recommend it for Bruno's art. The inky effect is noticeable from the start, but as you begin to delve into it, you see how deftly Bruno manages variation of style within his character work, backgrounding and foregrounding despite the impressive amount of electricity the flat surfaces generate, sublimely confident choices when it comes to staging, particularly in keeping visual interest while building a scene out of mundane story elements. I can't even tell if this is a real place or an imagined, extrapolated Italy with its feuds and monster-like institutions leaning heavily into frame, but the gut feel of the moment to moment interactions roil across the page with power and intensity and counter-intuitive clarity.

The Comics Reporter recensisce Brodo di Niente. Qui il testo completo.

Anche Pedro Vieira de Moura recensisce il libro di Andrea Bruno sul suo blog, Ler BD. Un testo che è in parte anche una riflessione più generale sul fumetto italiano e internazionale.

Se nos anos 80 se falaria sobretudo dos grupos em torno da Valvoline/Frigidaire, esta nova década vê a Coconino Press (com as revistas Mano e Black), e ainda a Canicola (com uma revista com o mesmo nome). Os fãs de Tex ou de Dylan Dog provavelmente dirão que estes todos são precisamente os momentos em que a banda desenhada italiana sofre mais, pelas experiências “elitistas” e “intelectualóides” de artistas menores, e que ainda se deveriam acrescentar os nomes de Manara, Serpieri ou coisa que o valha como os “gigantes” vivos desse país, mas se gigantes são, são-no na qualidade daquele imenso ídolo do sonho de Nabucodonosor (Livro de Daniel), e estes a que me refiro são o solo que, fértil, progride de uma forma mais perene (e de onde a “pedra” será “cortada”). Qui.

postato da canicola + domenica, 26 agosto 2007 + link + + tag: recensioni

COMICS REPORTER REVIEW: CAMPO DI BABA'

Campo Di Baba is also a very fine short story. Vahamaki's dream-like tale starts in literal fashion with a child in bed dreaming. The child is awakened and then marched through a series of standard little-kid nightmares: the strange intruder at the breakfast table, driving a car, participating in an adult activity (drinking), being sick and cared after and then, finally, the impossible task, which occurs in the field in the story's title. Vahamaki works with an extreme economy of words and in shaded pencils; she has a lovely way of expressing gradations in emotion through facial expressions and grand gestures.

Continua a leggere la recensione sul sito di The Comics Reporter.

postato da canicola + domenica, 08 luglio 2007 + link + + tag: recensioni

CNCL/AB/BDN

Se Canicola è riuscita ad aggiudicarsi il prestigiossimo premio di Miglior Fumetto Alternativo ad Angouleme, questo è dovuto anche ad Andrea Bruno, colonna portante del progetto per esperienza e potenza narrativa. Una lettura non certo facile ma comunque consigliatissima.

Luca Vanzella recensisce Brodo di niente su Comicus. Qui.

postato da canicola + giovedì, 05 luglio 2007 + link + + tag: recensioni

BRODO DI NIENTE

(...) "Brodo di niente" appare come una rappresentazione pessimistica del futuro della società italiana (e occidentale) o, meglio ancora, come l'estremizzazione di alcune tematiche politico-sociali che si sono innestate negli ultimi decenni nella crescita abnorme e nella deriva disumanizzante dei nostri agglomerati urbani. Come nei suoi lavori precedenti, l'umanità descritta da Bruno è fatta di personaggi ai margini della normalità sociale, spesso obbligatoriamente devianti o altre volte istintivamente e naturalmente ribelli. La visione dell'autore è in prospettiva, e cioè tende a raccontare un'altra realtà per meglio ragionare sulla presente condizione all'interno di quel mondo depresso e disperante che sono le periferie urbane e le desertificazioni delle comunità rurali.

 (...)Bruno in tutti questi anni ha compiuto un lento e costante cammino verso la sua maturità artistica, ma spero che non senta come compiuto il suo percorso, perché sono convinto che abbia ancora molto da dire. Avendo presente la sua carriera, le sue scelte, fatte di impegno e coerenza, e avendoci parlato un paio di volte assieme, credo proprio che sarà così. "Brodo di niente" so che sarà, fin da ora, uno dei miei dieci fumetti preferiti del 2007. Come so che per molti Andrea Bruno sarà un autore da seguire nei suoi prossimi lavori. Buone nuove dall'Italia.

Sono alcuni stralci dalla bella recensione che Alberto Casiraghi ha dedicato a Brodo di Niente di Andrea Bruno sulle pagine di Lo Spazio Bianco. Leggila qui per intero.

postato da canicola + martedì, 26 giugno 2007 + link + + tag: recensioni

LO SPAZIO BIANCO

La morte alle calcagna è un volume con una forza sotterranea dirompente, doloroso, che lascia inquieti, raccontato con maestria e piena coscienza del mezzo e del proprio stile.

Ettore Gabrielli recensisce il libro di Marko Turunen sulle pagine di Lo Spazio Bianco. Qui.

postato da canicola + martedì, 29 maggio 2007 + link + + tag: recensioni

L'INTEGRATORE SEGNALA BRODO DI NIENTE

Si direbbe pece impastata a calce e detriti, spatolata sui fogli senza riguardi per la forma. E invece le tavole di Andrea Bruno sono dei miracoli di composizione, dove poche meticolosissime macchie di china segnano il contorno di ambienti invasi da vere e proprie irruzioni di luce. Anche negli inchiostri delle scene più cupe, i ruvidi vuoti bianchi del foglio (o della biacca) si aprono come crepe sul fianco di un vulcano. Nello scenario dell'autoproduzione italiana (e non solo), è proprio il segno di Andrea Bruno - sembrerà paradossale - a rendere il più vitale omaggio alla tradizione visiva di quel fumetto un tempo popolare e oggi incoronato/imbalsamato dalla critica - forse per compensare la storica emorragia di lettori - come fumetto d'autore.

Continua a leggere il post di Pasquale La Forgia su L'integratore.

postato da canicola + lunedì, 07 maggio 2007 + link + + tag: recensioni, libri

LA MORTE ALLE CALCAGNA

La morte alle calcagna sembra il titolo sbagliato di un horror di serie B.
Marko Turunen, finlandese, giovanissimo autore di fumetti, lo ha scelto per il suo libro presentato al BilBolbul di Bologna. Tecnicamente non è un horror, sembra il diario quotidiano di una coppia. G-Grattugia ha vestiti e poteri da supereroe, Intruso è un nano con gli occhi da alieno, personaggi provenienti da generi narrativi diversi che convivono dentro la stessa storia. Conducono un menage apparentemente piatto in cui i normali eventi quotidiani vengono drammatizzati dal dettaglio con cui vengono raccontati, dalla fredda sequenza e dalle immagini.

Continua a leggere qui, la recensione di Domenico Rosa sul sito de il Sole 24 ore.

postato da canicola + martedì, 01 maggio 2007 + link + + tag: recensioni

THE COMICS REPORTER

Bart Beaty recensisce il numero 4 di Canicola su www.comicsreporter.com, in seguito al premio ricevuto ad Angouleme.

Canicola is publishing a number of cartoonists who, I predict, will make big names for themselves in years to come. While not every story in the fourth issue was to my taste, the hits are of a very high quality. In an era in which many of the best European comics anthologies have stopped publishing, it is fantastic to see this one starting to really make its mark.

Continua a leggere qui.

postato da canicola + mercoledì, 07 marzo 2007 + link + + tag: recensioni

BLACK 8


Il nuovo numero di Black, l’ottavo, è dedicato idealmente ad Harvey Kurtzman e così subito dopo l’editoriale troviamo un articolo di Paolo Interdonato che ci racconta dell’opera seminale di questo straordinario autore di cui in Italia è praticamente impossibile leggere qualcosa. Tra le tante storie che si susseguono nelle più di duecento pagine a fumetti di questa rivista libro, troviamo nuovi autori inediti da noi, sono i giovani coreani Kyung-suk, Ancoo e Dae-joong, di cui questo è probabilmente un primo assaggio. C’è l’inizio del secondo attesissimo volume di Berlin di Jason Lutes che chissà quando potremmo leggere per intero, ed ancora l’ultima parte dei Diari di Seth realizzati per National Post.


Pelle d'oca di Giacomo Nanni

Ci sono poi autori italiani che qui ci preme segnalare. Innanzitutto il racconto Pelle d’oca di Giacomo Nanni, quasi una sorta di canovaccio da cui ha preso forma il suo libro Storia di uno che andò in cerca della paura, e di cui consigliamo la comparazione con almeno il primo capitolo. Giacomo ha lavorato sulla sequenza, sulla dilatazione, sul ritmo drammatico, sull’essenzialità del narrato, sulla sintesi delle forme e del segno. Ci sembra un bel esempio sull’arte del montaggio questo. Poi c’è Partire racconto breve di Amanda Vähämäki in una bicromia rosso nostalgia, che quasi due anni fa le ha fatto vincere il primo premio al Festival di Lucerna. Ed ancora alcuni appunti disegnati di Corona, una sperimentazione per parole ed immagini della coppia Satta/Colaone, e una bella storia sull’infanzia di Roberto La Forgia. Ci sono poi altri fumetti ed anche una breve storia del Feuiletton di Robert Chesnais.


Partire di Amanda
Vähämäki

postato da canicola + mercoledì, 29 novembre 2006 + link + commenti (2) + tag: recensioni, collaborazioni

internazionale/interblog

Canicola. Un nome così per una rivista, evoca chissà quali 'bollori' estivi ed eventualmente atmosfere tipiche dei paesi caldi. In realtà, aver scelto quello che è innanzitutto il nome antico della stella Sirio, come ricordava Edo Chieregato nell'editoriale del primo numero, sembra più una scelta di tipo evocativo - di miti e non solo - o sonora, come scrive ancora Chieregato nell'editoriale appena citato. Inizia così la recensione che Francesco Boille ci ha dedicato sul 
sito di Internazionale. Leggi il seguito qui.
Ogni settimana Internazionale pubblica in italiano i migliori articoli comparsi sulla stampa straniera. Una finestra sul mondo della cultura, della politica, dell'economia, della tecnologia e della scienza.

postato da canicola + mercoledì, 27 settembre 2006 + link + commenti + tag: recensioni

Con la pizza, l'olio e i formaggi,siamo stati invitati a rappresentare l'Italia al Salon Italia a Parigi. Se siete in città passate a trovarci, berremo assieme un bicchiere di olio di buona qualità.

Vi segnaliamo inoltre una recensione a Campo di babà di amanda Vähämäki qui.
Salud!

postato da canicola + venerdì, 19 maggio 2006 + link + commenti + tag: recensioni, eventi

 



Canicola n.5
Autunno 2007
80 pagine b/n spillate
italiano/inglese €10



Chihoi - Hung Hung
Il treno
88 pagine b/n
brossurato
italiano/inglese €12



Andrea Bruno
Brodo di niente
80 pagine, b/n
brossurato
italiano/inglese €12



Marko Turunen
La morte alle calcagna
96 pagine, bicromia verde/rosso
brossurato €12



Canicola n.4
Autunno 2006
192 pagine b/n
brossurato
italiano/inglese €18



Canicola n.3
Primavera 2006
80 pagine b/n spillate
italiano/inglese €10



Canicola n.2
Autunno 2005
80 pagine b/n spillate
italiano/inglese €10



Amanda Vähämäki
Campo di Babà
64 pagine b/n
brossurato
italiano/inglese €8